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E' sicuramente la spia piu' conosciuta al mondo, amato e invidiato da milioni di persone e reso ormai immortale da Sean Connery che lo ha interpretato diverse volte in alcuni famosissimi film. James Bond nacque nel 1952 in Gran Bretagna grazie all'immaginazione e all'esperienza di Ian Fleming. Protagonista di dodici romanzi e qualche racconto, la figura del mitico agente segreto 007 con licenza di uccidere nacque a Goldeneye la mattina del terzo martedi' di gennaio del 1952 quando Fleming, giornalista ed ex collaboratore dei servizi segreti britannici, decise di mettere a frutto la propria conoscenza sulla vita di spie e societa' segrete dando vita ad un agente inglese dalle capacita' eccezionali. James Bond e' molto efficiente, amante del gioco, delle donne e del lusso, detesta il comunismo e il crimine in generale, sempre pronto a rischiare la vita quando si tratta di compiere una missione per il governo inglese (o per salvare l'amata di turno). Famose in tutto il mondo sono le armi speciali e l'equipaggiamento che 007 porta in missione, una vera e propria collezione di tecnologia usata nei campi piu' disparati (la scarpa che diventa radio, i bottoni del completo nero che nascondono microspie e registratori, la famosa Aston Martin DB4 equipaggiata con ogni sorta di diavoleria). Anche i nemici di Bond hanno contribuito a renderlo quello che oggi tutti conosciamo, l'organizzazione segreta della Spectre, il Dottor No, Goldfinger e molti altri sono rimasti nell'immaginario collettivo come il Male fatto persona che puntualmente viene sconfitto dal Bene (Bond) per riportare l'ordine violato all'inizio del romanzo. Voglio ancora ricordare i film che hanno reso famoso l'agente 007: Agente 007, licenza di uccidere - dalla Russia con Amore - missione Goldfinger - operazione Thunderball - si vive solo due volte - al servizio segreto di Sua Maesta' - una cascata di diamanti - vivi e lascia morire - la spia che mi amava .

Figlio del geniale autore di gialli Rex Stout, Nero Wolfe nacque sulla carta nel 1934 ma la sua data di nascita puo' essere delimitata da due date: 1892-1895. Perche' non si conosce null'altro sulla nascita di Wolfe? Semplicemente perche' i suoi natali sono tanto misteriosi quanto le storie che incontrera' durante la sua carriera di investigatore privato. Una leggenda dice addirittura che Nero Wolfe sia il figlio illegittimo di una cantante lirica e di Sherlock Holmes, ma non abbiamo documenti che avallino questa ipotesi affascinante. Comunque sia Wolfe decide di vivere a New York in una casa molto vicina al fiume Hudson e qui dividera' la sua vita tra lavoro e passioni segrete come la cura delle orchidee, i libri e la musica. Altre qualita' che scopriamo leggendo le avventure di questo straordinario detective sono la sua capacita' di parlare otto lingue diverse (spagnolo, inglese, italiano, francese, ungherese, serbo croato, albanese e latino) e la sua "incredibile" modestia: "Io sono infallibile" - dice in una delle prime avventure. Ma Nero Wolfe non godrebbe di nessuna fama se non ci fosse stato vicino a lui un grande assistente e narratore di tutte le sue imprese: Archie Goodwin. I due diventano soci nell'agenzia investigativa e si spartiscono gli incarichi con assoluta equita', Nero fara' la mente e Archie fara' il resto!! Cosi' indagine dopo indagine vediamo sempre di piu' l'importanza dell'assistente che gira per la citta' in cerca di indizi preziosi da portare a casa dove Nero li elabora e come un computer decreta il responso individuando l'assassino di turno. Certe volte l'aiuto di Goodwin non e' sufficiente a svolgere l'incarico affidatogli e Wolfe ricorre ad altri personaggi piu' o meno famosi come Saul Panzer, Fred Durkin o Dol Bonner (l'unica femmina di cui si fidi). In pratica le indagini di Nero Wolfe si riducono ad essere un incontro tra il giallo inglese piu' mentale (vedi Hercule Poirot e Sherlock Holmes) e quello americano piu' spara e fuggi (Philo Vance e Philip Marlowe). Non si contano le trasposizioni cinematografiche e televisive tratti dai romanzi di Nero Wolfe e naturalmente alcune sceneggiature originali che vennero scritte per appositi serial di 40 minuti a puntata.

L'Ispettore Derrick e' il protagonista di oltre 250 telefilm prodotti dal 1974 dalla casa di produzione tedesca ZDF. Questo strano ispettore interpretato da Horst Tappert e inventato da Herbert Reinecker, e' il piu' famoso membro della polizia di Monaco di Baviera; aiutato quasi sempre dal suo assistente Harry Klein (Fritz Wepper), l'ispettore riesce a risolvere tutti i casi che gli si presentano senza mai l'utilizzo di armi o metodi violenti. E' proprio la struttura del telefilm che impone al protagonista questo pacato metodo investigativo; infatti nei primi minuti della puntata avviene un delitto di cui lo spettatore conosce benissimo l'autore e il modo in cui e' stato commesso. L'obbiettivo della storia e' quella di farci vivere l'indagine di Derrick dal punto di vista dell'assassino che si vede poco alla volta individuato e arrestato. I dialoghi non hanno niente a che vedere con i moderni film polizieschi dove chi piu' urla piu' impone la sua forza sugli altri, anzi Derrick certe volte aspetta che il colpevole si consegni alla giustizia spinto dal rimorso di quello che ha fatto. Ultimamente l'Ispettore Derrick ha definitivamente lasciato gli schermi tedeschi con l'ultima puntata della serie, dove per merito della sua onorata carriera viene promosso in altra sede e dice addio al crimine urbano di Monaco.

Furono due cugini polacchi che abitavano a New York ad inventare il famosissimo personaggio di Ellery Queen. Fredric Dannay e Manfred B. Lee, questo e' il nome dei due cugini, crearono nel 1929 il loro pupillo e decisero che avrebbero firmato ogni romanzo con lo pseudonimo di Ellery Queen. "E' piu' facile ricordasi un solo nome che venga condiviso sia dall'autore che dal protagonista" - dissero alla presentazione del primo romanzo "La poltrona n. 30", cosi' con questo doppio gioco sul nome Ellery Queen vennero scritti alcuni dei gialli piu' famosi della letteratura. Ma chi e' Queen? E' sicuramente una persona molto colta, laureato ad Harvard, amante del latino e delle lingue antiche, collezionista di libri d'autore che si diletta a scrivere ogni tanto dei romanzi polizieschi. La descrizione fisica che ne fanno i cugini non e' proprio delle migliori, ma il nostro Ellery riesce ugualmente ad affascinare molte donne e a rendersi simpatico anche agli uomini che lo vedono spesso come un eccentrico vanitoso. Il suo rapporto con il crimine e' sempre stato molto diretto, suo padre e' un ispettore della squadra omicidi di New York e la collaborazione tra i due viene spesso ricordata durante le indagini piu' difficili. La grande capacita di Ellery Queen (autore) e' stata quella di creare dei veri e propri gialli ad enigma in cui il primo detective sembra essere proprio il lettore, che bramoso della soluzione e' invitato piu' volte a dare il responso prima del protagonista stesso. La soluzione dei casi e' quanto mai ortodossa, nessun trucco o macchinazione segreta viene utilizzata; il lettore ha le stesse possibilita' di Queen di risolvere il caso e lo dimostra il fatto che ogni indizio e' riportato nel corso della storia affinche' il lettore possa creare una sua ipotesi o teoria su come sia avvenuto il delitto. Questo tipo di struttura del romanzo e' nettamente differente a quella adottata da Simenon con le inchieste di Maigret, piu' incentrate sulla psicologia dei personaggi che su altro. Soltanto dopo il 1936 con il romanzo "La casa delle metamorfosi" la struttura narrativa del romanzo risente di un certo spessore interno, tanto da rendere alcuni romanzi addirittura cervellotici, comunque questo non fece tramontare il mito di Ellery che venne ripreso piu' volte anche in ambiti extra-letterari. Il cinema ha quasi abusato della popolarita' di Ellery Queen; non si contano le trasposizioni cinematografiche e radiofoniche delle sue indagini e le diverse serie che si sono succedute sulle reti televisive di mezzo mondo.

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