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Chissa'
cosa stavano pensando Blake Edwards e Maurice Richlin in quel lontano
giorno del 1963 quando diedero vita al piu' comico ispettore di
polizia della storia: Clouseau. Molti sono gli aggettivi
che si possono dare al diretto collega di Maigret della polizia
parigina: incompetente, maldestro, credulone, sprovveduto, insomma
un vero disastro naturale; pero' malgrado le tantissime qualita'
negative che Clouseau mostra in tutte le occasioni possibili, c'e'
da dire che la fortuna pare aver posato un occhio, o piuttosto una
vagonata di occhi, su di lui tanto da fargli superare ogni singolo
caso in un modo o nell'altro, spesso per il rotto della cuffia.
Clouseau si presenta al grande pubblico sposato felicemente nel
primo film che lo vede come protagonista, "La Pantera Rosa", ma
gia' alla fine di questa sua prima indagine alla ricerca di un famoso
diamante sulle nevi di Cortina d'Ampezzo, sara' arrestato con l'accusa
di essere il famoso ladro di gioielli, mentre la responsabile di
tutti i furti e' niente meno che la moglie dell'ispettore aiutata
dal suo vecchio amante. Dal secondo film in poi Clouseau e' un solitario
ispettore spesso aiutato dal suo assistente orientale (divertentissima
la scena in cui Clouseau torna a casa la sera e si ritrova a combattere
contro l'assistente essendo prassi quotidiana fare una lotta di
allenamento tutte le sere con l'esito scontato di distruggere la
casa a colpi di bastonate e sprangate) o coadiuvato da persone piu'
o meno strambe che incontra in giro per il mondo. Peter Sellers
e' rimasto nell'immaginario collettivo come Clouseau in ben 5 film:
"La Pantera Rosa" - 1963, "Uno sparo nel buio" - 1964, "La Pantera
Rosa colpisce ancora" - 1975, "La Pantera Rosa sfida l'ispettore
Clouseau" - 1976, "La vendetta della Pantera Rosa" - 1978. Dopo
la morte di Sellers vennero girati ancora due film sulla scia del
successo dell'intera serie: "Pantera Rosa - Il mistero Clouseau"
- 1983, dove il protagonista e' un detective americano incaricato
di trovare il famoso Clouseau da tempo scomparso da Parigi il quale
si scoprira' essere diventato, dopo una plastica facciale, l'agente
007. E nel 1993 Roberto Benigni ha interpretato il figlio dell'ispettore
Clouseau in un film che non ha avuto un grandissimo successo. E'
giusto ricordare anche che nei titoli di testa del primo film "La
Pantera Rosa", compare una Pantera Rosa animata che sarebbe diventato
un famosissimo personaggio dei fumetti negli anni seguenti.
Philo
Vance e' sicuramente uno dei piu' insoliti "investigatori" della
letteratura gialla; aristocratico di nascita, snob e altrettanto
intelligente, Vance viene descritto dal suo ideatore S.S. Van Dine
come un Oscar Wilde del poliziesco, esteta raffinatissimo che studia
e valuta gli omicidi come si studiano le opere dei piu' grandi scrittori
del Romanticismo. Philo Vance si sente al di sopra della media mondiale
e lo si capisce dalla sua psicologia che lo porta ad essere paragonato
senza troppi sforzi al Superuomo di Nietzsche (Nice), quindi come
tale si interessa di delitti per appagare quella golosita' intellettuale
che lo porta a mettersi sempre in competizione con il suo Io piu'
segreto. Philo Vance non cerca i delitti, e' il procuratore distrettuale
di New York, John F. Markham che lo utilizza come consulente speciale
durante le indagini piu' difficili. Il nostro Philo vive e studia
nella Grande Mela, ama l'arte, la letteratura e non esiste niente
che possa essere alieno alla sua cultura enciclopedica. Vance debutta
nel 1926 nel romanzo "La strana morte del signor Benson"; gia' nella
sua prima apparizione si capisce che la fama di questo autorevole
detective sia soltanto all'inizio, nel giro di pochi anni la notorieta'
lo portera' ad essere tranquillamente paragonato ai suoi colleghi
d'oltre oceano come Poirot e Holmes. Complessivamente sono stati
scritti dodici romanzi che hanno come protagonista Philo Vance,
tutti pubblicati da Mondadori Editore ed e' sicuramente singolare
il fatto che il primo caso di Vance sia stato anche il numero 1
della collana Giallo Mondadori in Italia. Citiamo anche per doveri
di cronaca che dal 1930 al 1945, sono stati girati innumerevoli
film e telefilm tratti dai romanzi di Van Dine; l'Italia ha avuto
in Giorgio Albertazzi il suo maggior interprete di Philo Vance.
Thomas
Sullivan Magnum e' l'indimenticabile protagonista di una serie
televisiva di 148 episodi molto trasmessi negli anni 80. Il personaggio
creato da Glen A. Larson e Donald P. Bellisario, riscosse subito
un successo clamoroso, tanto da rendere il protagonista della serie,
Tom Selleck, uno degli idoli del cinema americano. Magnum e' un
ex ufficiale del servizio segreto della Marina e un combattente
della Guerra del Vietnam; tornato in America decide di accettare
l'offerta di lavoro alle Hawaii fattagli da un famoso scrittore
di gialli, Robin Masters, che per la verita' non si vedra' mai in
tutta la serie. Cosi' Thomas Magnum si ritrova a fare il vigilante
nella splendida villa dello scrittore sulla spiaggia Hawaiana e
nello stesso tempo a gestire una piccola agenzia investigativa frequentata
soprattutto da bellissime donne che spesso non resistono al fascino
dell'avvenente detective. Ma Magnum non e' il solo personaggio di
rilievo del telefilm; anche i meno appassionati di questa stupenda
serie televisiva, si ricorderanno la figura del maggiordomo di casa
Masters, Jonathan Quayle Higgins III, anche lui ex militare che
spesso e malvolentieri aiutera' Magnum nelle sue indagini. Higgins
gestisce la casa alla perfezione e dedica quasi tutto il suo tempo
al giardinaggio e alla musica, senza contare le ore che passa con
i "ragazzi", due enormi cani dobermann che vivono nella villa. Altri
personaggi sono T.C. Theodore Calvin, pilota privato di elicotteri
e Rick Orville Wright, proprietario del club King Kamehameha. Entrambi
sono ex compagni di guerra di Magnum che si trovano nelle situazioni
piu' assurde cercando di aiutare il loro amico nel risolvere i casi
piu' disparati.
Chi
l'ha detto che i piu' bravi investigatori sono solo inglesi e americani?
Probabilmente qualcuno che non ha mai visto all'opera il piu' famoso
detective orientale della storia: Charlie Chan. Nato dall'originalissimo
giornalista e critico teatrale Earl Derr Biggers nel 1925, Charlie
Chan ha subito spopolato nelle librerie americane per l'assoluta
novita' che presentava al pubblico; negli anni venti nessuno vedeva
gli orientali come eroi letterari, spesso i piu' cattivi criminali
erano proprio cinesi che lavoravano all'ombra della mafia trapiantata
nelle piu' grandi capitali occidentali; cosi' Biggers preferendo
entrare in contrapposizione con questa idea assurda e poco reale
tutto sommato, decide di scrivere il primo romanzo con Charlie Chan:
"Charlie Chan e la casa senza chiave"; successo clamoroso, fama
e la conseguente richiesta di nuove avventure dello strano orientale
ficcanaso. Infatti malgrado Chan sia ispettore della polizia di
Honolulu, i delitti su cui investiga gli cadono dal cielo per caso
e spesso viene considerato "l'uno fra tanti" che non sapendo come
passare le giornate, gioca al piccolo investigatore dilettante.
Ma Charlie Chan e' un vero e proprio Poirot del Sol Levante e non
esiste niente che la sua intelligenza e un pizzico di filosofia
orientale non possano risolvere. E' sicuro che Charlie Chan sia
diventato famoso anche grazie alle innumerevoli pellicole cinematografiche
che gli sono state dedicate (anche Peter Ustinov ha sfoggiato la
sua bravura nel 1981 in "Charlie Chan e la maledizione della Regina
Drago". Per chi fosse interessato alla figura di Chan ricordo che
tutti i suoi romanzi sono stati pubblicati in Italia da Mondadori
Editore.
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