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Fai o leggi le recensioni
sulle opere della regina del giallo
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Questa
sezione del sito è appositamente dedicata a tutti coloro che vogliono
dire la loro su qualsiasi opera gialla e non di Agatha Christie.
Avete letto un libro christiano che vi è piaciuto particolarmente?
Volete scrivere il vostro commento al libro? Consigliarlo o sconsigliarlo?
Qui lo potete fare. Inviate le vostre recensioni a belfagor1978@virgilio.it
e in breve tempo le vedrete on line. Vi raccomando soltanto di non
fare spoiler, cioè di non scrivere il finale del libro, la soluzione
del caso nè qualsiasi altro riferimento che possa rovinare il gusto
della lettura a chi debba ancora leggere l'opera in questione!
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| LIBRO |
Dieci
Piccoli Indiani |
| AUTORE |
giovanni-giordano@libero.it |
| RECENSIONE |
Sensazionale!
Il genio universale prende la sostanza e la forma di una signora inglese,
di nome Agatha Christie, e dà vita a dieci piccoli indiani. La signora
Christie ha maliziosamente dimenticato, nel creare la sua opera delle
opere, le regole che governano la stesura del giallo: non celare neppur
un indizio al lettore avido di sapere; non depistarlo. Si tratta di
quelle regole che la stessa autrice, nell'aderire al Club del Giallo
inglese, ha sottoscritto. Ma meno male che lo ha fatto. Che emozionante
truffa è la sua! Che solo, alla fine, tutto svela ( ed in che modo!)!
Che, durante la lettura, si puo solo avventatamente supporre sperando
- e s'impone un gioco di parole comprensibile solo a posteriori -
"d'imbroccare il granchio giusto" ( vedi strofa centrale della filastrocca
dei negretti) ! Unico appunto che muoviamo alla Christie riguarda
il titolo: è meglio quello americano " ...E poi non rimase nessuno"
che quello britannico " Dieci piccoli negretti/Dieci piccoli indiani".
Non lo diciamo per le note polemiche che implicò il titolo britannico:
fu accusata di razzismo la Christie. Lo sosteniamo per la semplice
e sincera verità che dopo aver letto a mozzafiato tutto il testo,
vi è un altro e ultimo indiano/negretto che scompare, di cui non parla
la filastrocca ( altro felice inganno della Christie?) ed è il lettore
avvinto. E già! Ogni limite è varcato, il dado del giallo è oramai
tratto, tutti i bastioni son caduti, le vette ora piegate, inutile
andare per il mondo del pensiero alla ricerca di qualcosa di simile:
non c'è, né mai più ci sarà! |
| LIBRO |
Il
Natale di Poirot |
| AUTORE |
luanapol@hotmail.com |
| RECENSIONE |
Il
natale di Poirot penso sia uno dei migliori libri che vede come protagonista
il più grande cervello d'Europa. Quest'affermazione potrà sembrare
esagerata, ma non è così perché "il Natale di Poirot" mostra il metodo
e l'intelligenza con i quali Poirot agisce. La soluzione finale lascerà
sicuramente a bocca aperta perché si rivelerà imprevedibile, ma con
un'osservazione attenta (invito ad usare il senso visivo) gli habitué
nello scoprire l'assassino ce la faranno anche questa volta. E' Natale,
il giorno più atteso dell'anno. Come tutte le famiglie anche la misteriosa
famiglia Lee si riunisce per condividere insieme un momento delizioso
come questo. Ma il vecchio patriarca della famiglia è trovato morto
nella sua stanza. Nessuno dei presenti in casa Lee ha l'alibi di ferro
che ognuno si aspetterebbe da qualsiasi libro giallo. Inoltre la lotta
per l'eredità del vecchio incombe sulla famiglia. Naturalmente il
caso sarà risolto con una facilità impressionante dal nostro Hercule
Poirot che, forse, potrà vivere le feste natalizie con maggiore felicità…
eh sì! Perché l'unica cosa che lo rende veramente soddisfatto è il
far lavorare le sue piccole celluline grigie. |
| LIBRO |
Se
morisse mio marito |
| AUTORE |
giacomo.assandri@virgilio.it |
| RECENSIONE |
Se
morisse mio marito fu scritto dalla Christie nel 1933, un anno prima
di Assassinio sull'Orient-Express. Sicuramente questo libro è uno
dei più riusciti e avvincenti capolavori della scrittrice, ma anche
uno dei più classici. Fin dalla prima pagina ci troviamo a cena al
Savoy con il nostro amico Hercule Poirot e il suo fedele compagno,
il capitano Hastings. Ma gli avvenimenti non tardano a succedersi
e molto presto facciamo la conoscenza di Jane Wilkinson e di Carlotta
Adams, due brillanti attrici molto diverse, ma unite da un particolare...
In tutta la lettura non mancano i colpi di scena, le contraddizioni
comiche del piccolo belga dalla testa a uovo e le domande rivolte
al fido e ottuso Hastings, che sono un invito di Agatha a riflettere.
Insomma: per tutti gli appasionati un capolavoro imperdibile. |
| LIBRO |
Un
delitto avrà luogo |
| AUTORE |
arlong@libero.it |
| RECENSIONE |
La
tranquilla vita di un paesino di provincia, del tipo che la Christie
ama moltissimo descrivere, viene un giorno movimentata da uno strano
annuncio comparso sulla Gazette, il giornale locale letto da tutti
per restare aggiornati sui particolari della vita nel villaggio. L'annuncio
avvertiva che lo stesso giorno si sarebbe verificato un delitto a
Little Paddocks, la vittoriana dimora di Letitia Blacklock, anziana
e stimata abitante del paesino. Naturalmente tutti in un primo momento
pensano ad uno scherzo, ma si devono ricredere quando il delitto puntualmente
si verifica. Chi ne sarà stato l'autore e l'ideatore? E per quale
motivo? È questo l'insolito e avvincente inizio del celebre romanzo
della Christie di cui stiamo parlando, che ancora una volta decide
di soffermarsi sulle luci e soprattutto sulle ombre della vita in
quelli che vengono comunemente definiti "posti tranquilli": anche
in questi apparentemente idilliaci contesti può infatti nascere il
germe della malvagità, con la certezza di non incontrare grandi ostacoli
nel suo sviluppo, dal momento che in posti come questi tutti si conoscono
e si instaura un clima di reciproca fiducia. Solo un'esperta di questo
genere di vita, Miss Marple, riesce ad individuare il bandolo dell'intricata
matassa, ma (anche se ne dubito) lo stesso lettore potrà riuscire
nell'impresa se presterà una grande attenzione al profilo psicologico
dei personaggi e riuscirà a leggere tra le righe dei dialoghi, che
sono fondamentali per comprendere quali possano essere le ragioni
che hanno spinto l'assassino ad agire. Nel complesso, quindi, un romanzo
che non manca di attrattive e illuminato da alcuni tra i più felici
ritratti psicologici che la Christie abbia creato. |
| LIBRO |
Sono
un'assassina? |
| AUTORE |
arlong@libero.it |
| RECENSIONE |
È
vero che talvolta i giovani mancano di delicatezza e non hanno sufficiente
rispetto per chi è più anziano di loro, ma arrivare ad affermare che
Hercule Poirot sia troppo vecchio per portare degnamente a termine
un'indagine è davvero troppo! Eppure è questo che monsieur Poirot
si sente dire da una strana ragazza piombata una mattina a casa sua
proprio nel bel mezzo della colazione che affermava di aver bisogno
del suo aiuto dal momento che aveva il sospetto (sic!) di aver commesso
un delitto, ma fuggita via subito dopo aver constatato l'età non più
giovanile del detective. Ma le cellule grigie di Poirot - lo sappiamo
bene - sono tutt'altro che vecchie e inattive e riusciranno ancora
una volta in maniera brillante a gettare luce su di un mistero con
risvolti davvero inquietanti e assai complesso per quanto riguarda
la dinamica degli eventi. Credo infatti che sia decisamente difficile,
per il lettore, venire a capo della vicenda, nonostante la Christie
sia piuttosto prodiga di particolari illuminanti. Mai come in questo
caso il lettore si sentirà coinvolto nella storia, che è ricca di
colpi di scena e farà accanitamente il tifo per l'ingiustamente vilipeso
Hercule, che sarà trattato con sufficienza persino dall'amica di tante
avventure Ariadne Oliver, come al solito convinta di essere una grande
investigatrice. Molto interessante anche la descrizione di Dame Agatha
della "gioventù bruciata" (beat generation et similia) degli anni
'60 e del disorientamento provato nei suoi confronti da parte della
"vecchia guardia". Insomma, un romanzo che consiglio a tutti perché
non potrà certamente annoiare. |
| LIBRO |
Il
terrore viene per posta |
| AUTORE |
arlong@libero.it |
| RECENSIONE |
Ancora
una volta un ameno paesino di campagna con la sua vita idilliaca e
felice e i suoi abitanti che sembrano tutti luminosi esempi di virtù
e rettitudine morale... Poi ad un tratto la pace e la tranquillità
di questo posto da sogno vengono interrotte dall'arrivo di oscene
lettere anonime piene di infamanti insinuazioni sui destinatari. L'apoteosi
del terrore viene raggiunta quando alle lettere anonime si viene a
sommare l'assassinio. A questo punto niente è più come prima, ma chi
sospettare in un posto dove tutti sono o sembrano al di sopra di ogni
sospetto? La risposta sarà trovata da Miss Marple, ma la sua presenza
nel romanzo è ridotta davvero all'osso, dal momento che un ruolo fondamentale
viene assegnato alle vicende umane e alla psicologia dei personaggi,
dei quali si viene via via delineando la reale personalità, che emerge
da quella che è la loro immagine sociale. Vengono così alla luce le
piccole e grandi meschinità che sono dietro un mondo che appare grazioso
e perfetto come un bomboniera, ma che è pur sempre imperfetto come
tutte le realtà umane. Si tratta quindi di un meraviglioso affresco
di vecchia Inghilterra, che ha peraltro il pregio di non cedere alla
nostalgia dei "bei tempi andati", ma che sa guardare agli stessi anche
con un pizzico di intelligente ironia. Dal punto di vista del giallo
in sé, si tratta inoltre di una storia ricca di souspance, che riesce
a tenere con il fiato sospeso sino al finale, al quale si anela nel
vero senso della parola nel corso della lettura, durante la quale
la tensione cresce esponenzialmente. |
| LIBRO |
Sono
un'assassina? |
| AUTORE |
disco@netsys.it |
| RECENSIONE |
Scritto
nel 1966 il titolo originale del libro è " Third girl " che in inglese
significa la terza ragazza. In questo caso Norma Restarick è la terza
ragazza nonché il personaggio chiave della storia. Ma che cosa significa
terza ragazza? La signora Oliver ci darà la definizione nelle prime
pagine del libro, ma questo termine che ritornerà più volte sarà fondamentale
per poi scoprire la soluzione del caso. Poirot questa volta , ancora
una volta affiancato dalla sua amica Aridane Oliver, deve fare luce
sulla scomparsa di Norma. Quest'ultima è una ragazza inquieta, nevrotica
e considerata "pazza" e "drogata" da molte persone. Ancor prima di
aver fatto la scoperta di un cadavere, Poirot cerca di prevenire un
omicidio non ancora commesso; deve investigare su un omicidio ma si
trova in assenza di un cadavere….. Per la prima volta Poirot afferma
di " volere un morto". Poirot inoltre ha a che fare con un mondo totalmente
diverso dal suo o da quello che siamo abituati a leggere nelle sue
indagini. Questa volta non ci troviamo a che fare con un omicidio
che ha luogo nella tranquilla campagna inglese piuttosto che in una
deliziosa località di villeggiatura, lo scenario che ci si presenta
è quello della città, Londra e di un mondo di giovani ragazzi forse
un po' troppo stravaganti per i gusti del nostro investigatore. Ragazze
in minigonna e giovani capelloni e faranno da sfondo a questo romanzo
creando così l'atmosfera della swinging London degli anni '60. La
Christie questa volta ritaglia all'investigatore belga una parte un
po' insolita. Infatti Poirot sembra essere un po' impacciato poiché
si trova a dover fronteggiare un mondo di giovani, una generazione
lontanissima dalla sua e la stessa Norma lo considera troppo "vecchio"
per poter contare su di lui . Ma in aiuto di Poirot accorre la sua
cara amica Ariane Oliver che grazie ai suoi pedinamenti e travestimenti
riesce a dare un ritmo più incalzante alla vicenda. Ma anche lei come
monsieur Poirot sembra essere un po' spaventata dai ragazzi d'oggi.
Insomma ci troviamo a leggere questa volta un giallo che esula un
po' dai romanzi della Christie, un libro curioso sotto molto punti
di vista. Per prima cosa la protagonista, Norma, viene incolpata di
omicidio e lei invece di proclamarsi vittima innocente, si auto accusa
dei crimini, e si proclama totalmente pazza. Riuscirà anche questa
volta Poirot a trovare il vero assassino? Ma naturalmente, a lui come
ben sappiamo serve rimanere seduto comodamente su una poltrona e far
funzionare le sue cellule grigie… |
| LIBRO |
Gli
elefanti hanno buona memoria |
| AUTORE |
disco@netsys.it |
| RECENSIONE |
Questo
libro giallo fu scritto nel 1972. Si tratta di uno degli ultimi gialli
della Christie, ma non per questo meno appassionante e coinvolgente.
Al contrario a dare un tocco di vivacità al romanzo è senz’altro la
presenza della scrittrice di romanzi polizieschi Ariadne Oliver. Quest’ultima
è una cara amica di Poirot (infatti compare in altri romanzi) che
ogni tanto si trova ad essere coinvolta in misteriosi omicidi. Questa
volta è alle prese con un caso risalente ad una quindicina di anni
fa. Marito e moglie vennero ritrovati cadaveri in Cornovaglia. Il
caso venne archiviato come duplice suicidio, ma molti dubbi assalgono
la mente di diverse persone tra cui la figlia delle vittime: Celia
Ravenscroft. Si trattò davvero di suicidio? O qualcuno aveva ucciso
i coniugi Ravenscroft? La signora Oliver naturalmente chiederà aiuto
all’amico nonché celebre investigatore belga. Per prima cosa la scrittrice
decide di cercare gli “ elefanti “ ossia tutte quelle persone che
come questi animali hanno una formidabile memoria , capaci di ricordare
avvenimenti, persone, particolari che possono essere fondamentali
per far luce sulla vicenda. Gli elefanti come dice la Signora Oliver
“ hanno un’ottima memoria” e “ non dimenticano mai nulla “. Poirot
e la signora Oliver hanno proprio bisogno di gente che possa ricordare
il giorno di quel tragico avvenimento per partire a ricostruire la
vicenda, per scoprire la verità. Elefanti, parrucche, e altri bizzarri
elementi saranno i temi ricorrenti dell’ennesima avventura di Poirot
che si concluderà con un altro trionfo non solo grazie agli “ elefanti”
ma soprattutto alle sue preziose “cellule grigie”. |
| LIBRO |
Il
mondo è in pericolo |
| AUTORE |
malve70@yahoo.it |
| RECENSIONE |
Il
romanzo "Il mondo è in pericolo" (titolo originale: "They came to
Baghdad"), scritto da Agatha Christie e pubblicato per la prima volta
nel 1951, è certamente una spy story. Ho sempre ritenuto che i migliori
romanzi di Agatha Christie siano quelli classificabili come veri e
propri gialli tradizionali ad enigma e non certo le sue storie di
spionaggio. "Il mondo è in pericolo" non fa eccezione. In questa discreta
(e nulla più) storia, dove si intrecciano un complotto internazionale,
suspense ed amore, abbiamo come protagonista una giovane eroina e
spia dilettante. La ragazza, una londinese di nome Victoria Jones,
personaggio che ricorda molto la protagonista di "L'uomo dall'abito
marrone", spinta dalla sua voglia di avventura parte alla volta di
Bagdad nella speranza di incontrare l'uomo di cui si è infatuata.
Qui, si troverà coinvolta in spiacevoli disavventure (non dico altro
per non rovinare il piacere della lettura), la cui narrazione ritengo
sia la parte più bella di tutto il romanzo, che purtroppo torna a
deludere nel finale quando viene sciolto l'enigma. Non è certo l'opera
che consiglierei a colui che non ha mai letto Agatha, altrimenti rischierebbe
di abbandonarla per sempre. |
| LIBRO |
La
Stella di Betlemme |
| AUTORE |
disco@nesys.it |
| RECENSIONE |
Qualche
tempo fa ho acquistato in libreria nella collana Oscar Mondadori il
libro di A.Christie "La stella di Betlemme". Il libro consiste in
una raccolta di poesie e racconti natalizi. Il titolo originale dell'opera
é: " Star over Bethlehem". Si tratta davvero di una raccolta molto
curiosa in quanto la scrittrice assume un ruolo del tutto insolito
e particolare: si trasforma in una sorta di "messaggero"del Natale.
Per un appassionato lettore della Christie sembrerà davvero molto
strano e nello stesso tempo piacevole scoprire un lato più poetico
e idilliaco dell'eclettica scrittrice inglese. Quest'opera ci conferma
una straordinaria versatilità e un insolito lato di Agatha Christie.
Il libro è adatto sicuramente a tutti coloro che vogliono scoprire
un lato diverso sia del Natale che della Christie. |
| LIBRO |
Miss
Marple nei Caraibi |
| AUTORE |
manuelfilice@libero.it |
| RECENSIONE |
E'
finalmente giunto il momento di una meritata vacanza per Miss Marple.
E in quale posto migliore se non nei Caraibi? Ma nell'isola, l'atmosfera
tranquilla durerà ben poco. Infatti dopo una conversazione riguardo
ad alcuni misteriosi omicidi avuta con Miss Marple, il maggiore Pelgrave,
muore. La sua morte viene dimenticata troppo presto da tutti gli ospiti
dell'isola, ma Miss Marple, naturalmente, non ci vede chiaro e tempesterà
di domande tutti i suoi compagni sull'isola, riuscendo poi a venire
a capo di un intricatissimo mistero. Sarà anche importante l'aiuto
di un ricchissimo semi-infermo inglese che capirà ben presto le doti
della bravissima "vecchietta". In questo romanzo non mancano le emozioni,
sopratutto nel movimentato finale. |
| LIBRO |
Un cavallo per la strega |
| AUTORE |
arlong@libero.it |
| RECENSIONE |
Basato
su di un versetto dell'Apocalisse, "Un cavallo per la strega"
non mancherà di stupire anche il più appassionato lettore della Christie,
per l'insolito intreccio basato su di una serie di avvenimenti e fenomeni
che sembrano non trovare nessuna logica spiegazione. Quello che è
certo è che si tratta di un affare poco pulito, gestito da gente che
non si fa nessuno scrupolo di provocare la morte di persone innocenti
se questo può servire alla realizzazione dei propri scopi; ma quello
che lascia interdetti è proprio il modo irrazionale nel quale tutta
la vicenda sembra dipanarsi, tenendo anche conto del fatto che in
questo caso non ci sono le famose "cellule grigie" di monsieur
Poirot a gettare luce in tutta questa assurda catena di avvenimenti.
Più di una volta, mentre leggevo il romanzo, mi sono chiesta se alla
Christie non fosse dato di volta il cervello oppure se la nostra cara
Agatha avesse deciso di darsi al genere fantasy-horror, ma niente
di tutto questo: la geniale giallista è capace di colpi di coda in
grado di spiazzare il più acuto dei lettori. Tutto sommato, quindi,
un libro molto ben scritto, una storia intrigante e appassionante,
arricchita da personaggi molto elaborati dal punto di vista della
caratterizzazione psicologica e con la ciliegina sulla torta di una
Ariadne Oliver (il celebre alter-ego della Christie) davvero esilarante,
che è ciò che serve per stemperare di tanto in tanto l’atmosfera
di cupo mistero che regna sovrana nella storia. |
| LIBRO |
Aiuto,
Poirot! |
| AUTORE |
maia.m@katamail.com |
| RECENSIONE |
"Aiuto, Poirot !" é il secondo giallo di Agatha Christie che ha come investigatore Hercule Poirot. In questo caso l'azione si svolge in Francia, dove il belga dotato di straordinarie cellule grigie (cosa che Poirot non smette mai di ricordare!!) é accorso dopo una pressante lettera di aiuto di un facoltoso sudamericano, il signor Renauld, che teme di essere in pericolo. Purtroppo Poirot giunge troppo tardi, il delitto è già avvenuto ed é stato chiamato ad investigare Giraud, celebre investigatore della Sureté di Parigi, seguace dell'investigazione basata solo su impronte e cenere di sigaretta, che considera Poirot un vecchio fossile dal metodo ormai desueto.
Inutile dire che Giraud si sbaglia: Poirot, dopo attente riflessioni e ricerche, risolverà l'intricatissimo giallo con un finale davvero a sorpresa: come sempre, quando vi sembra di aver capito come sono andati i vari avvenimenti, la Christie vi stupirà capovolgendo tutto! Buona lettura!
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| LIBRO |
La
casa dei sogni |
| AUTORE |
pizzo67@libero.it |
| RECENSIONE |
Agatha
Christie, la regina del delitto "originale", è ancora la più grande
e celebre autrice della detective story classica. In una carriera
che è durata più di mezzo secolo, la Christie ha scritto 66
romanzi, un'autobiografia, 6 libri sotto lo pseudonimo di Mary Westmacott,
uno di ricordi della sua spedizione in Siria, 2 di poesie, uno di
poesie e racconti per bambini, più di una dozzina di storie
poliziesche per il teatro e la radio e all'incirca 150 racconti. Questa
raccolta ne comprende nove che, con un paio di eccezioni, non sono
mai più stati ristampati dalla loro prima pubblicazione (che
in qualche caso risale a più di sessant'anni fa). Poirot appare
in due di essi, "Il mistero della cassapanca di Baghdad" e "Avventura
di Natale". Si tratta delle versioni originali di due racconti presenti
nella raccolta "The Adventure of the Christmas Pudding" (1960). "Il
limite" è carico di tensione psicologica e "L'attrice" è tutto giocato
su un abile inganno: l'enigmatico "Entro il muro" e "Il dio solitario"
sono racconti romantici, che risalgono ai primissimi anni della carriera
della Christie; in "La casa dei sogni" e "Fintanto che dura la luce"
c'è un pizzico di soprannaturale. Infine, "L'oro di Manx" è fondato
su un concetto e articolato secondo una struttura considerati unici
a suo tempo, ma, da allora, diventati popolarissimi in tutto il mondo.
Nove racconti che rivelano l'inimitabile stile di Agatha Christie.
Un'autentica ghiottoneria per intenditori! |
| LIBRO |
Il
pericolo senza nome |
| AUTORE |
disco@nesys.it |
| RECENSIONE |
Titolo
originale dell'opera "Peril at the End House", scritto dalla Christie
nel 1932. Questo romanzo è diviso in ventidue capitoli, e possiamo
constatare una netta differenza tra la prima e la seconda parte del
libro. La prima metà del libro ci spiega quello che sta accadendo
alla giovane Nicky, la protagonista del racconto e anche la vittima
di diversi attentati; nella seconda parte invece viene dato ampio
spazio all'azione e la vicenda diventa più dinamica soprattutto
grazie alle indagini di Poirot. Quest'ultimo infatti è presente dal
principio alla fine della vicenda e insieme a lui l'inseparabile amico,
il Capitano Hastings ritornato in Inghilterra dopo un lungo periodo
in Argentina. L'autrice cerca di spiegare tutti gli eventi in modo
semplice seminando qua e là numerosi indizi (la Christie si dimostra
infatti molto leale verso il lettore ). Il romanzo si svolge tutto
nell'abitazione di Nicky: " La Scogliera ". A differenza degli altri
romanzi della Christie che hanno spesso come luoghi abitazioni lussuose
e ville bellissime, "La Scogliera" si presenta come una vecchia proprietà
senza alcun valore, con pochi mobili e con un giardino trascurato.
Nel secondo capitolo la Christie fornisce al lettore una dettagliata
descrizione: "La casa era grande e di aspetto triste. Ne appariva
subito evidente lo sfacelo. La mobilia assai logora". Oltre ad avere
un aspetto decisamente trasandato, "La Scogliera" è considerata anche
una casa posseduta dal male. Nel dodicesimo capitolo infatti la domestica
Ellen afferma: " ..questa non è una buona casa. C'è un'atmosfera maligna
nelle case vecchie". E proprio in questa casa verrà commesso
il delitto ed infine sempre qui verrà risolto da Poirot. Apparentemente
quindi tutto sembra molto lineare: un solo luogo, pochi personaggi
e un capitolo nel quale l'investigatore belga traccia un quadro completo
della situazione facendo una lista dei possibili assassini. Tutto
chiaro a parte un particolare da non trascurare: il movente.
Chi voleva e soprattutto chi poteva guadagnarci dalla morte della
signorina Buckley?
Ma a Poirot non sarà difficile scoprirlo.. e a quel punto il sipario
verrà calato! |
| LIBRO |
Sipario,
l'ultima avventura di Poirot |
| AUTORE |
dancon78@yahoo.it |
| RECENSIONE |
Scritto
durante la seconda guerra mondiale, Sipario,fu pubblicato solo nel
1975, pochi mesi prima della morte della Christie anche se la scrittrice
voleva farlo pubblicare postumo. Dopo cinquantacinque anni Poirot,ormai
artritico e malato di cuore, invita il suo fedele amico Hastings a
raggiungerlo a Styles Court, in quella stessa casa in cui insieme
avevano risolto il loro primo famoso caso (Poirot a Styles Court,1920).
Anche se la casa è ormai diventata una pensione "non è mai
stata una casa felice, nè allora, nè oggi" come dichiara lo stesso
Hastings che resta impietrito alla dichiarazione di Poirot "Qui verrà
presto commesso un omicidio".
L'ultimo e più difficile caso dell'investigatore belga, che
ormai ridotto su una sedia a rotelle, ma con le sue famose "cellule
grigie" ancora perfettamente funzionanti, non esita a sfidare un imprevedibile
assassino che conosce ma di cui non vuole fare il nome. Nella sua
ultima avventura Poirot, decide di sfidare personalmente e premeditatamente
il male, che si nasconde tra gli ospiti della pensione, con la conseguenza
di annientare se stesso fisicamente e come personaggio letterario.
Poirot agli sgoccioli della sua vita incontra e come al solito smaschera
quello che per sua stessa ammissione è il "criminale perfetto". Sipario,
è un viaggio nei ricordi di Arthur Hastings, "cher ami" del principe
degli investigatori, viaggio nostalgico e riflessivo, in cui per l'ultima
volta la Christie esprime il suo pensiero etico, nel suo infinito
teatrino del bene e del male. |
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