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Questa sezione del sito è appositamente dedicata a tutti coloro che vogliono dire la loro su qualsiasi opera gialla e non di Agatha Christie. Avete letto un libro christiano che vi è piaciuto particolarmente? Volete scrivere il vostro commento al libro? Consigliarlo o sconsigliarlo? Qui lo potete fare. Inviate le vostre recensioni a rsantagati@gmail.com e in breve tempo le vedrete on line. Vi raccomando soltanto di non fare spoiler, cioè di non scrivere il finale del libro, la soluzione del caso nè qualsiasi altro riferimento che possa rovinare il gusto della lettura a chi debba ancora leggere l'opera in questione!


LIBRO Dieci Piccoli Indiani
AUTORE giovanni-giordano@libero.it
RECENSIONE Sensazionale! Il genio universale prende la sostanza e la forma di una signora inglese, di nome Agatha Christie, e dà vita a dieci piccoli indiani. La signora Christie ha maliziosamente dimenticato, nel creare la sua opera delle opere, le regole che governano la stesura del giallo: non celare neppur un indizio al lettore avido di sapere; non depistarlo. Si tratta di quelle regole che la stessa autrice, nell'aderire al Club del Giallo inglese, ha sottoscritto. Ma meno male che lo ha fatto. Che emozionante truffa è la sua! Che solo, alla fine, tutto svela ( ed in che modo!)! Che, durante la lettura, si puo solo avventatamente supporre sperando - e s'impone un gioco di parole comprensibile solo a posteriori - "d'imbroccare il granchio giusto" ( vedi strofa centrale della filastrocca dei negretti) ! Unico appunto che muoviamo alla Christie riguarda il titolo: è meglio quello americano " ...E poi non rimase nessuno" che quello britannico " Dieci piccoli negretti/Dieci piccoli indiani". Non lo diciamo per le note polemiche che implicò il titolo britannico: fu accusata di razzismo la Christie. Lo sosteniamo per la semplice e sincera verità che dopo aver letto a mozzafiato tutto il testo, vi è un altro e ultimo indiano/negretto che scompare, di cui non parla la filastrocca ( altro felice inganno della Christie?) ed è il lettore avvinto. E già! Ogni limite è varcato, il dado del giallo è oramai tratto, tutti i bastioni son caduti, le vette ora piegate, inutile andare per il mondo del pensiero alla ricerca di qualcosa di simile: non c'è, né mai più ci sarà!

LIBRO Il Natale di Poirot
AUTORE luanapol@hotmail.com
RECENSIONE Il natale di Poirot penso sia uno dei migliori libri che vede come protagonista il più grande cervello d'Europa. Quest'affermazione potrà sembrare esagerata, ma non è così perché "il Natale di Poirot" mostra il metodo e l'intelligenza con i quali Poirot agisce. La soluzione finale lascerà sicuramente a bocca aperta perché si rivelerà imprevedibile, ma con un'osservazione attenta (invito ad usare il senso visivo) gli habitué nello scoprire l'assassino ce la faranno anche questa volta. E' Natale, il giorno più atteso dell'anno. Come tutte le famiglie anche la misteriosa famiglia Lee si riunisce per condividere insieme un momento delizioso come questo. Ma il vecchio patriarca della famiglia è trovato morto nella sua stanza. Nessuno dei presenti in casa Lee ha l'alibi di ferro che ognuno si aspetterebbe da qualsiasi libro giallo. Inoltre la lotta per l'eredità del vecchio incombe sulla famiglia. Naturalmente il caso sarà risolto con una facilità impressionante dal nostro Hercule Poirot che, forse, potrà vivere le feste natalizie con maggiore felicità… eh sì! Perché l'unica cosa che lo rende veramente soddisfatto è il far lavorare le sue piccole celluline grigie.

LIBRO Se morisse mio marito
AUTORE giacomo.assandri@virgilio.it
RECENSIONE Se morisse mio marito fu scritto dalla Christie nel 1933, un anno prima di Assassinio sull'Orient-Express. Sicuramente questo libro è uno dei più riusciti e avvincenti capolavori della scrittrice, ma anche uno dei più classici. Fin dalla prima pagina ci troviamo a cena al Savoy con il nostro amico Hercule Poirot e il suo fedele compagno, il capitano Hastings. Ma gli avvenimenti non tardano a succedersi e molto presto facciamo la conoscenza di Jane Wilkinson e di Carlotta Adams, due brillanti attrici molto diverse, ma unite da un particolare... In tutta la lettura non mancano i colpi di scena, le contraddizioni comiche del piccolo belga dalla testa a uovo e le domande rivolte al fido e ottuso Hastings, che sono un invito di Agatha a riflettere. Insomma: per tutti gli appasionati un capolavoro imperdibile.

LIBRO Un delitto avrà luogo
AUTORE arlong@libero.it
RECENSIONE La tranquilla vita di un paesino di provincia, del tipo che la Christie ama moltissimo descrivere, viene un giorno movimentata da uno strano annuncio comparso sulla Gazette, il giornale locale letto da tutti per restare aggiornati sui particolari della vita nel villaggio. L'annuncio avvertiva che lo stesso giorno si sarebbe verificato un delitto a Little Paddocks, la vittoriana dimora di Letitia Blacklock, anziana e stimata abitante del paesino. Naturalmente tutti in un primo momento pensano ad uno scherzo, ma si devono ricredere quando il delitto puntualmente si verifica. Chi ne sarà stato l'autore e l'ideatore? E per quale motivo? È questo l'insolito e avvincente inizio del celebre romanzo della Christie di cui stiamo parlando, che ancora una volta decide di soffermarsi sulle luci e soprattutto sulle ombre della vita in quelli che vengono comunemente definiti "posti tranquilli": anche in questi apparentemente idilliaci contesti può infatti nascere il germe della malvagità, con la certezza di non incontrare grandi ostacoli nel suo sviluppo, dal momento che in posti come questi tutti si conoscono e si instaura un clima di reciproca fiducia. Solo un'esperta di questo genere di vita, Miss Marple, riesce ad individuare il bandolo dell'intricata matassa, ma (anche se ne dubito) lo stesso lettore potrà riuscire nell'impresa se presterà una grande attenzione al profilo psicologico dei personaggi e riuscirà a leggere tra le righe dei dialoghi, che sono fondamentali per comprendere quali possano essere le ragioni che hanno spinto l'assassino ad agire. Nel complesso, quindi, un romanzo che non manca di attrattive e illuminato da alcuni tra i più felici ritratti psicologici che la Christie abbia creato.

LIBRO Sono un'assassina?
AUTORE arlong@libero.it
RECENSIONE È vero che talvolta i giovani mancano di delicatezza e non hanno sufficiente rispetto per chi è più anziano di loro, ma arrivare ad affermare che Hercule Poirot sia troppo vecchio per portare degnamente a termine un'indagine è davvero troppo! Eppure è questo che monsieur Poirot si sente dire da una strana ragazza piombata una mattina a casa sua proprio nel bel mezzo della colazione che affermava di aver bisogno del suo aiuto dal momento che aveva il sospetto (sic!) di aver commesso un delitto, ma fuggita via subito dopo aver constatato l'età non più giovanile del detective. Ma le cellule grigie di Poirot - lo sappiamo bene - sono tutt'altro che vecchie e inattive e riusciranno ancora una volta in maniera brillante a gettare luce su di un mistero con risvolti davvero inquietanti e assai complesso per quanto riguarda la dinamica degli eventi. Credo infatti che sia decisamente difficile, per il lettore, venire a capo della vicenda, nonostante la Christie sia piuttosto prodiga di particolari illuminanti. Mai come in questo caso il lettore si sentirà coinvolto nella storia, che è ricca di colpi di scena e farà accanitamente il tifo per l'ingiustamente vilipeso Hercule, che sarà trattato con sufficienza persino dall'amica di tante avventure Ariadne Oliver, come al solito convinta di essere una grande investigatrice. Molto interessante anche la descrizione di Dame Agatha della "gioventù bruciata" (beat generation et similia) degli anni '60 e del disorientamento provato nei suoi confronti da parte della "vecchia guardia". Insomma, un romanzo che consiglio a tutti perché non potrà certamente annoiare.

LIBRO Il terrore viene per posta
AUTORE arlong@libero.it
RECENSIONE Ancora una volta un ameno paesino di campagna con la sua vita idilliaca e felice e i suoi abitanti che sembrano tutti luminosi esempi di virtù e rettitudine morale... Poi ad un tratto la pace e la tranquillità di questo posto da sogno vengono interrotte dall'arrivo di oscene lettere anonime piene di infamanti insinuazioni sui destinatari. L'apoteosi del terrore viene raggiunta quando alle lettere anonime si viene a sommare l'assassinio. A questo punto niente è più come prima, ma chi sospettare in un posto dove tutti sono o sembrano al di sopra di ogni sospetto? La risposta sarà trovata da Miss Marple, ma la sua presenza nel romanzo è ridotta davvero all'osso, dal momento che un ruolo fondamentale viene assegnato alle vicende umane e alla psicologia dei personaggi, dei quali si viene via via delineando la reale personalità, che emerge da quella che è la loro immagine sociale. Vengono così alla luce le piccole e grandi meschinità che sono dietro un mondo che appare grazioso e perfetto come un bomboniera, ma che è pur sempre imperfetto come tutte le realtà umane. Si tratta quindi di un meraviglioso affresco di vecchia Inghilterra, che ha peraltro il pregio di non cedere alla nostalgia dei "bei tempi andati", ma che sa guardare agli stessi anche con un pizzico di intelligente ironia. Dal punto di vista del giallo in sé, si tratta inoltre di una storia ricca di souspance, che riesce a tenere con il fiato sospeso sino al finale, al quale si anela nel vero senso della parola nel corso della lettura, durante la quale la tensione cresce esponenzialmente.

LIBRO Sono un'assassina?
AUTORE disco@netsys.it
RECENSIONE Scritto nel 1966 il titolo originale del libro è " Third girl " che in inglese significa la terza ragazza. In questo caso Norma Restarick è la terza ragazza nonché il personaggio chiave della storia. Ma che cosa significa terza ragazza? La signora Oliver ci darà la definizione nelle prime pagine del libro, ma questo termine che ritornerà più volte sarà fondamentale per poi scoprire la soluzione del caso. Poirot questa volta , ancora una volta affiancato dalla sua amica Aridane Oliver, deve fare luce sulla scomparsa di Norma. Quest'ultima è una ragazza inquieta, nevrotica e considerata "pazza" e "drogata" da molte persone. Ancor prima di aver fatto la scoperta di un cadavere, Poirot cerca di prevenire un omicidio non ancora commesso; deve investigare su un omicidio ma si trova in assenza di un cadavere….. Per la prima volta Poirot afferma di " volere un morto". Poirot inoltre ha a che fare con un mondo totalmente diverso dal suo o da quello che siamo abituati a leggere nelle sue indagini. Questa volta non ci troviamo a che fare con un omicidio che ha luogo nella tranquilla campagna inglese piuttosto che in una deliziosa località di villeggiatura, lo scenario che ci si presenta è quello della città, Londra e di un mondo di giovani ragazzi forse un po' troppo stravaganti per i gusti del nostro investigatore. Ragazze in minigonna e giovani capelloni e faranno da sfondo a questo romanzo creando così l'atmosfera della swinging London degli anni '60. La Christie questa volta ritaglia all'investigatore belga una parte un po' insolita. Infatti Poirot sembra essere un po' impacciato poiché si trova a dover fronteggiare un mondo di giovani, una generazione lontanissima dalla sua e la stessa Norma lo considera troppo "vecchio" per poter contare su di lui . Ma in aiuto di Poirot accorre la sua cara amica Ariane Oliver che grazie ai suoi pedinamenti e travestimenti riesce a dare un ritmo più incalzante alla vicenda. Ma anche lei come monsieur Poirot sembra essere un po' spaventata dai ragazzi d'oggi. Insomma ci troviamo a leggere questa volta un giallo che esula un po' dai romanzi della Christie, un libro curioso sotto molto punti di vista. Per prima cosa la protagonista, Norma, viene incolpata di omicidio e lei invece di proclamarsi vittima innocente, si auto accusa dei crimini, e si proclama totalmente pazza. Riuscirà anche questa volta Poirot a trovare il vero assassino? Ma naturalmente, a lui come ben sappiamo serve rimanere seduto comodamente su una poltrona e far funzionare le sue cellule grigie…

LIBRO Gli elefanti hanno buona memoria
AUTORE disco@netsys.it
RECENSIONE Questo libro giallo fu scritto nel 1972. Si tratta di uno degli ultimi gialli della Christie, ma non per questo meno appassionante e coinvolgente. Al contrario a dare un tocco di vivacità al romanzo è senz’altro la presenza della scrittrice di romanzi polizieschi Ariadne Oliver. Quest’ultima è una cara amica di Poirot (infatti compare in altri romanzi) che ogni tanto si trova ad essere coinvolta in misteriosi omicidi. Questa volta è alle prese con un caso risalente ad una quindicina di anni fa. Marito e moglie vennero ritrovati cadaveri in Cornovaglia. Il caso venne archiviato come duplice suicidio, ma molti dubbi assalgono la mente di diverse persone tra cui la figlia delle vittime: Celia Ravenscroft. Si trattò davvero di suicidio? O qualcuno aveva ucciso i coniugi Ravenscroft? La signora Oliver naturalmente chiederà aiuto all’amico nonché celebre investigatore belga. Per prima cosa la scrittrice decide di cercare gli “ elefanti “ ossia tutte quelle persone che come questi animali hanno una formidabile memoria , capaci di ricordare avvenimenti, persone, particolari che possono essere fondamentali per far luce sulla vicenda. Gli elefanti come dice la Signora Oliver “ hanno un’ottima memoria” e “ non dimenticano mai nulla “. Poirot e la signora Oliver hanno proprio bisogno di gente che possa ricordare il giorno di quel tragico avvenimento per partire a ricostruire la vicenda, per scoprire la verità. Elefanti, parrucche, e altri bizzarri elementi saranno i temi ricorrenti dell’ennesima avventura di Poirot che si concluderà con un altro trionfo non solo grazie agli “ elefanti” ma soprattutto alle sue preziose “cellule grigie”.

LIBRO Il mondo è in pericolo
AUTORE malve70@yahoo.it
RECENSIONE Il romanzo "Il mondo è in pericolo" (titolo originale: "They came to Baghdad"), scritto da Agatha Christie e pubblicato per la prima volta nel 1951, è certamente una spy story. Ho sempre ritenuto che i migliori romanzi di Agatha Christie siano quelli classificabili come veri e propri gialli tradizionali ad enigma e non certo le sue storie di spionaggio. "Il mondo è in pericolo" non fa eccezione. In questa discreta (e nulla più) storia, dove si intrecciano un complotto internazionale, suspense ed amore, abbiamo come protagonista una giovane eroina e spia dilettante. La ragazza, una londinese di nome Victoria Jones, personaggio che ricorda molto la protagonista di "L'uomo dall'abito marrone", spinta dalla sua voglia di avventura parte alla volta di Bagdad nella speranza di incontrare l'uomo di cui si è infatuata. Qui, si troverà coinvolta in spiacevoli disavventure (non dico altro per non rovinare il piacere della lettura), la cui narrazione ritengo sia la parte più bella di tutto il romanzo, che purtroppo torna a deludere nel finale quando viene sciolto l'enigma. Non è certo l'opera che consiglierei a colui che non ha mai letto Agatha, altrimenti rischierebbe di abbandonarla per sempre.

LIBRO La Stella di Betlemme
AUTORE disco@nesys.it
RECENSIONE Qualche tempo fa ho acquistato in libreria nella collana Oscar Mondadori il libro di A.Christie "La stella di Betlemme". Il libro consiste in una raccolta di poesie e racconti natalizi. Il titolo originale dell'opera é: " Star over Bethlehem". Si tratta davvero di una raccolta molto curiosa in quanto la scrittrice assume un ruolo del tutto insolito e particolare: si trasforma in una sorta di "messaggero"del Natale. Per un appassionato lettore della Christie sembrerà davvero molto strano e nello stesso tempo piacevole scoprire un lato più poetico e idilliaco dell'eclettica scrittrice inglese. Quest'opera ci conferma una straordinaria versatilità e un insolito lato di Agatha Christie. Il libro è adatto sicuramente a tutti coloro che vogliono scoprire un lato diverso sia del Natale che della Christie.

LIBRO Miss Marple nei Caraibi
AUTORE manuelfilice@libero.it
RECENSIONE E' finalmente giunto il momento di una meritata vacanza per Miss Marple. E in quale posto migliore se non nei Caraibi? Ma nell'isola, l'atmosfera tranquilla durerà ben poco. Infatti dopo una conversazione riguardo ad alcuni misteriosi omicidi avuta con Miss Marple, il maggiore Pelgrave, muore. La sua morte viene dimenticata troppo presto da tutti gli ospiti dell'isola, ma Miss Marple, naturalmente, non ci vede chiaro e tempesterà di domande tutti i suoi compagni sull'isola, riuscendo poi a venire a capo di un intricatissimo mistero. Sarà anche importante l'aiuto di un ricchissimo semi-infermo inglese che capirà ben presto le doti della bravissima "vecchietta". In questo romanzo non mancano le emozioni, sopratutto nel movimentato finale.

LIBRO Un cavallo per la strega
AUTORE arlong@libero.it
RECENSIONE Basato su di un versetto dell'Apocalisse, "Un cavallo per la strega" non mancherà di stupire anche il più appassionato lettore della Christie, per l'insolito intreccio basato su di una serie di avvenimenti e fenomeni che sembrano non trovare nessuna logica spiegazione. Quello che è certo è che si tratta di un affare poco pulito, gestito da gente che non si fa nessuno scrupolo di provocare la morte di persone innocenti se questo può servire alla realizzazione dei propri scopi; ma quello che lascia interdetti è proprio il modo irrazionale nel quale tutta la vicenda sembra dipanarsi, tenendo anche conto del fatto che in questo caso non ci sono le famose "cellule grigie" di monsieur Poirot a gettare luce in tutta questa assurda catena di avvenimenti. Più di una volta, mentre leggevo il romanzo, mi sono chiesta se alla Christie non fosse dato di volta il cervello oppure se la nostra cara Agatha avesse deciso di darsi al genere fantasy-horror, ma niente di tutto questo: la geniale giallista è capace di colpi di coda in grado di spiazzare il più acuto dei lettori. Tutto sommato, quindi, un libro molto ben scritto, una storia intrigante e appassionante, arricchita da personaggi molto elaborati dal punto di vista della caratterizzazione psicologica e con la ciliegina sulla torta di una Ariadne Oliver (il celebre alter-ego della Christie) davvero esilarante, che è ciò che serve per stemperare di tanto in tanto l’atmosfera di cupo mistero che regna sovrana nella storia.

LIBRO Aiuto, Poirot!
AUTORE maia.m@katamail.com
RECENSIONE "Aiuto, Poirot !" é il secondo giallo di Agatha Christie che ha come investigatore Hercule Poirot. In questo caso l'azione si svolge in Francia, dove il belga dotato di straordinarie cellule grigie (cosa che Poirot non smette mai di ricordare!!) é accorso dopo una pressante lettera di aiuto di un facoltoso sudamericano, il signor Renauld, che teme di essere in pericolo. Purtroppo Poirot giunge troppo tardi, il delitto è già avvenuto ed é stato chiamato ad investigare Giraud, celebre investigatore della Sureté di Parigi, seguace dell'investigazione basata solo su impronte e cenere di sigaretta, che considera Poirot un vecchio fossile dal metodo ormai desueto. Inutile dire che Giraud si sbaglia: Poirot, dopo attente riflessioni e ricerche, risolverà l'intricatissimo giallo con un finale davvero a sorpresa: come sempre, quando vi sembra di aver capito come sono andati i vari avvenimenti, la Christie vi stupirà capovolgendo tutto! Buona lettura!

LIBRO La casa dei sogni
AUTORE pizzo67@libero.it
RECENSIONE Agatha Christie, la regina del delitto "originale", è ancora la più grande e celebre autrice della detective story classica. In una carriera che è durata più di mezzo secolo, la Christie ha scritto 66 romanzi, un'autobiografia, 6 libri sotto lo pseudonimo di Mary Westmacott, uno di ricordi della sua spedizione in Siria, 2 di poesie, uno di poesie e racconti per bambini, più di una dozzina di storie poliziesche per il teatro e la radio e all'incirca 150 racconti. Questa raccolta ne comprende nove che, con un paio di eccezioni, non sono mai più stati ristampati dalla loro prima pubblicazione (che in qualche caso risale a più di sessant'anni fa). Poirot appare in due di essi, "Il mistero della cassapanca di Baghdad" e "Avventura di Natale". Si tratta delle versioni originali di due racconti presenti nella raccolta "The Adventure of the Christmas Pudding" (1960). "Il limite" è carico di tensione psicologica e "L'attrice" è tutto giocato su un abile inganno: l'enigmatico "Entro il muro" e "Il dio solitario" sono racconti romantici, che risalgono ai primissimi anni della carriera della Christie; in "La casa dei sogni" e "Fintanto che dura la luce" c'è un pizzico di soprannaturale. Infine, "L'oro di Manx" è fondato su un concetto e articolato secondo una struttura considerati unici a suo tempo, ma, da allora, diventati popolarissimi in tutto il mondo. Nove racconti che rivelano l'inimitabile stile di Agatha Christie.
Un'autentica ghiottoneria per intenditori!

LIBRO Il pericolo senza nome
AUTORE disco@nesys.it
RECENSIONE Titolo originale dell'opera "Peril at the End House", scritto dalla Christie nel 1932. Questo romanzo è diviso in ventidue capitoli, e possiamo constatare una netta differenza tra la prima e la seconda parte del libro. La prima metà del libro ci spiega quello che sta accadendo alla giovane Nicky, la protagonista del racconto e anche la vittima di diversi attentati; nella seconda parte invece viene dato ampio spazio all'azione e la vicenda diventa più dinamica soprattutto grazie alle indagini di Poirot. Quest'ultimo infatti è presente dal principio alla fine della vicenda e insieme a lui l'inseparabile amico, il Capitano Hastings ritornato in Inghilterra dopo un lungo periodo in Argentina. L'autrice cerca di spiegare tutti gli eventi in modo semplice seminando qua e là numerosi indizi (la Christie si dimostra infatti molto leale verso il lettore ). Il romanzo si svolge tutto nell'abitazione di Nicky: " La Scogliera ". A differenza degli altri romanzi della Christie che hanno spesso come luoghi abitazioni lussuose e ville bellissime, "La Scogliera" si presenta come una vecchia proprietà senza alcun valore, con pochi mobili e con un giardino trascurato. Nel secondo capitolo la Christie fornisce al lettore una dettagliata descrizione: "La casa era grande e di aspetto triste. Ne appariva subito evidente lo sfacelo. La mobilia assai logora". Oltre ad avere un aspetto decisamente trasandato, "La Scogliera" è considerata anche una casa posseduta dal male. Nel dodicesimo capitolo infatti la domestica Ellen afferma: " ..questa non è una buona casa. C'è un'atmosfera maligna nelle case vecchie". E proprio in questa casa verrà commesso il delitto ed infine sempre qui verrà risolto da Poirot. Apparentemente quindi tutto sembra molto lineare: un solo luogo, pochi personaggi e un capitolo nel quale l'investigatore belga traccia un quadro completo della situazione facendo una lista dei possibili assassini. Tutto chiaro a parte un particolare da non trascurare: il movente.
Chi voleva e soprattutto chi poteva guadagnarci dalla morte della signorina Buckley?
Ma a Poirot non sarà difficile scoprirlo.. e a quel punto il sipario verrà calato!

LIBRO Sipario, l'ultima avventura di Poirot
AUTORE dancon78@yahoo.it
RECENSIONE Scritto durante la seconda guerra mondiale, Sipario,fu pubblicato solo nel 1975, pochi mesi prima della morte della Christie anche se la scrittrice voleva farlo pubblicare postumo. Dopo cinquantacinque anni Poirot,ormai artritico e malato di cuore, invita il suo fedele amico Hastings a raggiungerlo a Styles Court, in quella stessa casa in cui insieme avevano risolto il loro primo famoso caso (Poirot a Styles Court,1920). Anche se la casa è ormai diventata una pensione "non è mai stata una casa felice, nè allora, nè oggi" come dichiara lo stesso Hastings che resta impietrito alla dichiarazione di Poirot "Qui verrà presto commesso un omicidio".
L'ultimo e più difficile caso dell'investigatore belga, che ormai ridotto su una sedia a rotelle, ma con le sue famose "cellule grigie" ancora perfettamente funzionanti, non esita a sfidare un imprevedibile assassino che conosce ma di cui non vuole fare il nome. Nella sua ultima avventura Poirot, decide di sfidare personalmente e premeditatamente il male, che si nasconde tra gli ospiti della pensione, con la conseguenza di annientare se stesso fisicamente e come personaggio letterario. Poirot agli sgoccioli della sua vita incontra e come al solito smaschera quello che per sua stessa ammissione è il "criminale perfetto". Sipario, è un viaggio nei ricordi di Arthur Hastings, "cher ami" del principe degli investigatori, viaggio nostalgico e riflessivo, in cui per l'ultima volta la Christie esprime il suo pensiero etico, nel suo infinito teatrino del bene e del male.
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