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LIBRO Fermate Il Boia
AUTORE CreEnrico@jumpy.it
RECENSIONE Fermate il boia (titolo originale: Mrs McGinty dead) è un ottimo romanzo del 1952 che si caratterizza, oltre che per la consueta originalità della trama, ricca di spunti decisamente spassosi (ad esempio nelle prime pagine, con le considerazioni di Poirot sulla buona cucina…), e la genialità della soluzione finale, per la presenza di Ariadne Oliver, la scrittrice di romanzi gialli e amica di Poirot, che costituisce una sorta di bonario autoritratto della Christie, descritto con magistrale autoironia e umorismo. La vicenda trae spunto da un omicidio apparentemente banale di un'anziana signora domestica ad ore per cui è già stato condannato il suo pensionante, un giovane dal carattere piuttosto scontroso e arrendevole: il caso sembra quindi definitivamente chiuso, ma il sovrintendente Spence, vecchia conoscenza di Poirot, non è convinto, e, memore delle straordinarie qualità del piccolo investigatore belga, si rivolge a lui chiedendogli di svolgere ulteriori indagini. Inizia così il difficile compito di Poirot, il quale, trasferitosi sul luogo del delitto (dove passerà un soggiorno non troppo gradevole a causa del sovrano disordine nella "pensione" dei Summerhayes, altro elemento di piacevolissimo umorismo del romanzo), con l'aiuto dell'amica - scrittrice Ariadne Oliver, gran divoratrice di mele (il loro incontro avviene appunto grazie ad una mela…), farà luce su questa intricata vicenda grazie all'utilizzo delle sue formidabili e proverbiali cellule grigie. Da questo romanzo è stato tratto il film "Assassinio sul palcoscenico" che si caratterizza per la presenza, al posto di Poirot, di Miss Marple, interpretata dalla bravissima Margareth Rutheford, ma con una trama, come scrive Julian Symons "tanto rimaneggiata da apparire irriconoscibile" rispetto a quella del romanzo medesimo.

LIBRO Addio, Miss Marple
AUTORE vaniglia_v@hotmail.com
RECENSIONE La protagonista, Gwenda Reed, deve scegliere la casa in cui andrà ad abitare con suo marito. Dopo molte affannose ricerche, ecco la casa dei suoi sogni, esattamente come la voleva. Non solo, ma le sembra di averla abitata da sempre, la sente familiare, fino al punto di riuscire ad immaginare - per esempio - che tipo di carta da parati si nasconde dentro un armadio chiuso a chiave, un sentiero interrato, una porta che è stata murata. Le prime pagine, sottilmente inquietanti, sono avvincenti. Ma il dipanarsi della trama e lo strepitoso finale, cui contribuisce l'acume e - da non trascurare - il supporto emotivo di Miss Marple, lo rendono a mio avviso uno dei più gradevoli romanzi della Christie e senz'altro il migliore in cui sia presente l'aziana zitella.

LIBRO Poirot a Styles Court
AUTORE vaniglia_v@hotmail.com
RECENSIONE L'opera prima della Christie denota già, se non una maturità narrativa, perlomeno una ricchezza di spunti davvero sorprendente. Infatti riesce a farcire d'indizi abilmente seminati qua e là una storia tra le più classiche: un'anziana e ricca signora appena risposatasi che vive con un nutrito gruppo di parenti muore. O meglio, viene avvelenata. Come? Quando? Il meccanismo non è così chiaro e non viene spiegato fino alla fine, benchè un querulo Capitano Hastings si diverta a condurci attraverso percorsi tra i più improbabili con le sue speculazioni. (anche il lettore più inesperto riconoscerà che alcune sono inverosimili e insoddisfacenti). Da notare che in questo romanzo proprio Hastings ha ben scarsa fiducia nell'abilità deduttiva di Poirot, e più volte pensa che egli non sia più in grado di condurre un'indagine. Che Poirot abbia fatto il suo tempo? Ma no, Poirot sta solo aspettando di rimettere a posto tutti i tasselli del puzzle...come al solito anche dal punto di vista umano!!!

LIBRO Le porte di Damasco
AUTORE tuppence@lycos.it
RECENSIONE Le porte di Damasco - Postern of Fate nel titolo originale - ritrova all'opera i coniugi Beresford che, ormai in là con gli anni, si sono ritirati a vita privata, nella nuova casa di campagna. Ma la curiosità di Tuppence non è ancora andata in pensione; riordinando vecchi libri per ragazzi ereditati dai precedenti padroni di casa, troverà un messaggio "cifrato" che la rimetterà in moto: "Mary Jordan non è morta di morte naturale. L'ha uccisa uno di noi. Io so chi è stato". Tommy e Tuppence torneranno al lavoro ed indagheranno su una storia di controspionaggio avvenuta all'epoca della prima guerra mondiale, ma che potrebbe avere ripercussioni anche sul presente. Un romanzo avvincente, piacevole e in alcuni tratti - in particolare i dialoghi tra i coniugi Beresford - persino divertente, nonostante il pericolo sia sempre in agguato.

LIBRO Gli elefanti hanno buona memoria
AUTORE tuppence@lycos.it
RECENSIONE Gli elefanti hanno buona memoria, uno degli ultimi romanzi della Christie, vede Poirot investigare su una vicenda accaduta già da un paio di decenni, l'apparente duplice suicidio di una coppia. Forse è per questo che l'intreccio risulta a volte prevedibile e non lascia "con il fiato sospeso" come altri. Interessante resta sempre la caratterizzazione dei personaggi, in particolare quella della scrittrice di gialli Ariadne Oliver, nella quale rivive la stessa Christie; curiosa, disordinata, indaffarata a cercare elefanti - leggete il romanzo e capirete di cosa sto parlando - è proprio l'opposto del piccolo investigatore belga, che seduto comodamente sulla sua poltrona (questa volta farà solo un viaggetto oltre Manica) sarà come sempre l'unico a ricomporre i pezzi sbiaditi del vecchio puzzle, secondo gli ormai tradizionali canoni: confusi pettegolezzi dietro i quali si celano lembi di verità, quattro parrucche per signora (troppe per Poirot!), un cane e tanti altri piccoli ed insignificanti elementi che troveranno la giusta collocazione solo grazie al grande Hercule.

LIBRO Il ritratto di Elsa Greer
AUTORE ladyboy@libero.it
RECENSIONE Realizzato nel 1942-43, Il ritratto di Elsa Greer (titolo originale ''Five little pigs'',ossia ''Cinque piccoli porcellini'') e' un romanzo di Agatha Christie poco rinomato,ma molto interessante,che prende spunto da una filastrocca infantile atta a garantire l'elemento bizzarro un po' inquietante all'interno del plot. Dal punto di vista narrativo il ritmo risulta talvolta troppo lento, vista la schematicita' dall'opera, ma questo incedere lento apparentemente noioso ed inutile, si rivela in verita' un eccellente stratagemma per mettere bene a fuoco la personalita' dei protagonisti e per creare le premesse necessarie al finale che si dimostrera' scoppiettante ed apprezzabile nella sua logicita'. Poirot si ritrova ad investigare su un delitto vecchio di sedici anni, il che non permette all'autrice di creare alcun effetto di suspense; d'altronde, con questo romanzo, Agatha Christie si propone di costruire un meccanismo intricato che consiste in una trama apparentemente lineare ma che cela elementi psicologici, sociologici ed emotivi messi in evidenza e valorizzati dal finale. Tra reticenze, intrighi, passioni più o meno segrete, indizi seminascosti generosamente concessi dalla Christie (che si conferma autrice ''leale'' con i suoi lettori), il romanzo si avvia verso la conclusione che svela, con la precisione di un orologio svizzero, tutti gli interrogativi abilmente disseminati nel corso dell'opera dimostrando la bravura della Regina del Mistero nell'aver dato prova per l'ennesima volta di essere capace di realizzare magnifici polizieschi orchestrati con notevole maestria.

LIBRO Tragedia in tre atti
AUTORE ladyboy@libero.it
RECENSIONE Tragedia in tre atti (''Three act tragedy'' nella versione originale) e' un brillante romanzo che Agatha Christie pubblico' nel 1934. Nella prima parte il ritmo narrativo non risulta particolarmente spedito, ma uno spunto iniziale assai azzeccato (l'immotivata morte di un innocuo pastore protestante) e svariate sequenze dialogate ben congegnate e gradevoli, rendono tutto sommato positivo il bilancio generale per la parte iniziale-centrale dell'opera. Le buone impressioni riscontrabili di primo acchitto vanno consolidandosi nel corso del romanzo sopratutto grazie all'ingresso in scena di Hercule Poirot, che rende il ritmo piu' incalzante con la sua ricerca di indizi e i suoi interrogatori dopo essersi defilato nella prima parte. Parallelamente all'appassionante indagine poliziesca,la Christie dimostra grosse abilita' nel delineare il carattere dei personaggi,ma soprattutto nello sviluppare,con la consueta garbata ironia e l'abituale stile efficace, quadretti della societa' tra le due guerre mondiali, dirigendo sempre abilmente la fusione tra il romanzo giallo e quello d'ambiente. Di per se' gia' gradevole per larghi tratti, l'opera e' abbondantemente valorizzata dal finale pirotecnico ma lucido e logico, che non puo' non essere annoverato di diritto tra le conclusioni piu' stupefacenti ed indovinate nella storia del poliziesco,come segnalano concordi molto critici.
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