Trappola per topi
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LIBRO Trappola per topi
AUTORE elyb74@yahoo.it
RECENSIONE Trappola per topi (tratto dal racconto "Tre topolini ciechi" della stessa A. Christie) un dramma teatrale che vanta un record incredibile: in cartellone a Londra - ininterrottamente! - dal 1952. Ma anche senza questa informazione, basta leggerlo per rendersi conto di trovarsi di fronte ad un autentico capolavoro del suo genere. La pensione "Monkswell Manor", il luogo in cui si svolge la vicenda , rappresenta la classica "camera chiusa" tanto cara ai romanzi gialli (ma altrettanto perfetta da portare in scena), e tutti i personaggi vi vengono prima raccolti e poi "intrappolati", un po' come succede nel famosissimo "10 piccoli indiani".
Il modo in cui essi si muovono all'interno della loro "prigione" e la suspence creata dal sospetto e dalla caccia al colpevole sono i punti di forza della commedia, insieme al leit motive dei "Tre topolini ciechi" che riecheggia in ogni stanza con le sue note e con i suoi versi , creando un'atmosfera fiabesca e allo stesso tempo terribile. Inutile tentare di indovinare chi sia l'assassino: gli indizi ci sono, ma la Christie li ha nascosti cos bene che difficilmente possono essere individuati se non alla seconda lettura!

LIBRO Dieci Piccoli Indiani
AUTORE

elyb74@yahoo.it

RECENSIONE Questo non un giallo come tutti gli altri, non rispetta il classico "plot" omicidio-indagine-scoperta del colpevole, non sembra nemmeno che l'abbia scritto A.Christie. AL contrario, uno dei primi gialli (se non il primo in assoluto) ad avere per tema la progressiva eliminazione dei personaggi. A questa idea, gi di per sè originale, A.Christie aggiunge però anche il proprio magico tocco: un'isola deserta, una filastrocca per bambini che scandisce il susseguirsi delle morti, il progressivo infrangersi delle 10 statuette, l'atmosfera di crescente angoscia e sospetto reciproco. I 10 "piccoli indiani hanno solo una cosa in comune: il fatto di aver commesso, nel loro passato, un delitto rimasto impunito. E' questa colpa mai espiata il motivo per cui sono stati intrappolati sull'isola, ed essi stessi non tardano a rendersi conto che il compito che il misterioso U.N.Owen si assunto quello di punirli. E' crudele, questa storia: crudele il fatto che, nonostante il sospetto e la paura che hanno gli uni degli altri, i "prigionieri" siano costretti a cercare sicurezza nella reciproca compagnia; crudele il fatto che la morte sia l'unica cosa che può sospendere l'angoscia. Non a caso, infatti, i delitti avvengono in uno speciale ordine, a partire da chi si macchiato della colpa più lieve fino a lasciare per ultimo il criminale più a sangue freddo. La grande capacit di A.Christie di guidarci sempre pi all'interno dei pensieri dei personaggi, pensieri che si fanno confusi, febbrili, pensieri che rivelano il crescente terrore. A saperli interpretare, si potrebbe addirittura riuscire a scoprire il colpevole. Ma mentre li leggi, non ci pensi: pensi al temporale che infuria sull'isola, pensi ai soccorsi che non arrivano, pensi al prossimo verso della filastrocca, pensi a chi toccher ora. Alla fine, tutto va come era scritto che andasse. Il mistero sar risolto in modo davvero insolito, cos come insolita stata l'intera vicenda. Ma un dubbio rimane: stata fatta veramente giustizia?

LIBRO L'assassinio di Roger Ackroyd
AUTORE elyb74@yahoo.it
RECENSIONE Questo romanzo, pubblicato per la prima volta nel 1926, probabilmente uno dei più conosciuti e controversi di "Dame" Agatha e in effetti, la soluzione talmente imprevedibile e sorprendente da aver fatto gridare all'inganno pi di uno tra i lettori di quattro generazioni . Certamente, questo il punto di maggiore interesse ed difficile parlarne senza svelare niente, per non rovinare le sorpresa a chi non l'ha ancora letto, ma bisogna ammettere che, a parte il finale, l'intera vicenda ad essere avvincente e molto ben costruita. Sono presenti tutti gli elementi caratteristici del giallo "all'inglese": un paesino di campagna dove tutti si conoscono e dove i segreti non resistono a lungo, una villa signorile che ospita parenti e amici del padrone di casa, l'assassinio di quest'ultimo in una camera chiusa dall'interno. Tutto descritto con cura minuziosa e i personaggi sono ben delineati, anche se mancano ancora di quel realismo psicologico con cui verranno tratteggiati quelli dei romanzi successivi: in questa prima fase della produzione di A.Christie sono il delitto e il modo in cui stato commesso i veri protagonisti del libro, e solo in un secondo momento questa autrice maturata anche sotto l'aspetto descrittivo. Ma la vera carta vincente, come dicevo all'inizio, l'epilogo: tutti gli indizi vengono riepilogati da Poirot fino a tracciare un identikit dell'assassino, attraverso un ragionamento serrato e inconfutabile, che un vero manifesto dell'arte di osservazione e deduzione, degno di Sherlock Holmes e che, diversi anni pi tardi, caratterizzer il bel finale di "Sorpresa a mezzogiorno" di Ellery Queen. Con in più un colpo di scena finale che si può criticare ma di cui bisogna riconoscere ed ammirare l'autentica genialit.

LIBRO La parola alla difesa
AUTORE elyb74@yahoo.it
RECENSIONE Prologo: una giovane donna, Elinor, in tribunale, accusata di omicidio. In un lungo flashback riviviamo l'intera serie di circostanze che l'hanno portata sul banco degli imputati, fino al momento in cui Poirot accetta di occuparsi del caso. Il plot, gi di per sè interessante in quanto questo uno dei pochi romanzi di A.Chistie ambientato in tribunale, reso ancora pi appassionante dalle vicende che fanno da contorno al giallo. Qui il disegno dei personaggi si spinge molto pi a fondo che in altri romanzi, e i rapporti tra i protagonisti del drammatico "quadrilatero" sentimentale sono complessi e descritti con precisione e realismo. Anche i luoghi, primo tra tutti Hunterbury, la tenuta dove si svolge la vicenda, appartengono a quella galleria di ambientazioni tipicamente inglesi tanto care alla Christie e proprio per questo tratteggiate con cura affettuosa. Per quanto riguarda l'enigma, il difficile non sta tanto nello scoprire il "chi" quanto nello scoprire il "come " e il "perchè", ed abbastanza insolito il fatto che la soluzione del mistero venga data in tribunale. Forse questo non riconosciuto come uno dei migliori meccanismi che la Chrisite abbia congegnato per i suoi delitti, ma le vicende che si svolgono parallelamente all'indagine rendono piacevole la rilettura di questo romanzo anche dopo che la soluzione nota.
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