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Fai o leggi le recensioni
sulle opere della regina del giallo
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| LIBRO |
Giorno
dei morti |
| AUTORE |
elyb74@yahoo.it |
| RECENSIONE |
Sei
persone stavano pensando a Rosemary Barton che era morta quasi un
anno prima." E' a queste sei persone che è dedicata la prima parte
del romanzo: persone che conoscevano Rosemary, che la amavano, che
la odiavano, che ne erano gelose. La Christie ci guida nei loro
pensieri, e attraverso i loro ricordi ci mette a conoscenza dei
fatti: una morte misteriosa, quella di Rosemary, una morte che ha
sconvolto tutti quelli che erano presenti. Suicidio o assassinio?
A un anno di distanza il dubbio è ancora lè a tormentare queste
sei persone, e viene sciolto nella parte successiva del romanzo,
a suon di colpi di scena.
I
punti di forza di questo libro stanno nell'atmosfera di inquietudine,
sospetto, incertezza; nella descrizione della Londra novembrina
e della vita della buona società londinese degli anni '40; nel realismo
psicologico dei personaggi.
Questo è uno dei romanzi senza investigatore fisso, e il lettore
gioca alla pari con la polizia, anche se alla fine anche qui non
manca il deus-ex-machina, il personaggio più in gamba degli
altri che riesce a risolvere il mistero.
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| LIBRO |
Poirot
sul Nilo |
| AUTORE |
anna_tina@excite.it
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| RECENSIONE |
Insieme
ad "Assassinio sull'Orient-Express" e a "Dieci piccoli indiani", Poirot
sul Nilo è uno dei fiori all'occhiello della regina del giallo. Il
titolo italiano è stato cambiato da "Death on the Nile" a "Poirot
sul Nilo", in questi due titoli ci sono tre elementi portanti dello
stile christiano: un avvenimento tragico, il luogo dove ciò
avviene e chi saprà sbrogliare la cosiddetta "matassa". All'inizio
del romanzo troviamo molti personaggi che per una ragione o per un'altra
odiano la ricca ereditiera Linnet Ridgeway, chi per la bellezza, chi
per il denaro, chi per la mondanità. Successivamente appare la tanto
citata figura di Linnet, la quale per la verità non ci colpisce affatto
poichè Agatha Christie la utilizza piá come una marionetta
che come un personaggio. Linnet, infatti, è solo il pretesto della
scrittrice per far sviluppare la vicenda, visto che caratterialmente
non ha alcuna peculiarità (tranne l'arroganza: ma quella è tipica
delle persone appartenenti a classi sociali più elevate). La
storia si snoda attorno alla coppia-non coppia di Jacqueline e Simon,
i quali secondo un'affermazione dello stesso Poirot posseggono l'una
un cervello freddo, astuto e calcolatore, mentre l'altro è un uomo
d'azione e tutto sommato stupido (si prenda ad esempio la vicenda
con Pennington). Ad una prima e superficiale lettura le prime cinquanta
pagine possono risultare noiose, ma scavando piá approfonditamente,
si puÊ notare come tutta la parte piá importante della storia si svolga
proprio in questo punto. Secondo elemento: l'importanza vitale che
per il romanzo ha l'ambiente, è questo infatti il risultato delle
conoscenze archeologiche di Agatha Christie, acquisite attraverso
il lavoro del secondo marito. L'Egitto faceva parte del protettorato
britannico (fino al 1924) e per la scrittrice era un po' come trovarsi
a casa propria: è grazie a questo che tutti i personaggi si trovano
a loro agio nell'ambiente che li circonda. L'archeologia è un elemento
usato abilmente dalla Christie, infatti dopo il tramonto della febbre
archeologica, avvenuta a cavallo fra '800 e '900, la scrittrice compone
una struttura narrativa molto in voga nel suo tempo: pone cioè sullo
sfondo del romanzo un viaggio archeologico. Ma Agatha fa ancora di
più: rende "vivi" i monumenti dell'antico Egitto attraverso,
ad esempio, l'attentato di Linnet durante la visita al tempio di Karnak.
Vediamo quindi l'entrata della sventurata in Egitto con un susseguirsi
di maledizioni e vendette provocate per mano della rivale Jacqueline
(quasi una maledizione di Tut-ench-Amun!). Terzo elemento: il detective,
la presenza di Poirot non è assolutamente casuale, non metteremmo
mai una Miss Marple o anche un Maigret, anche l'assenza di Hastings
è importante per il romanzo (benchè ci sia il colonello Race che fa
in un certo senso le veci del capitano). Un'altra nota positiva hanno
le citazioni dello stesso Poirot in francese (nelle edizioni italiane
molte di queste sono state "brutalmente" tradotte). Da notare è, ad
esempio, il significato del proverbio citato dal belga quando si trova
nella cabina di Linnet in cerca di indizi: "On no prend pas les mouches
avec le vinaigre" (non si prendono le mosche con l'aceto). Metaforicamente
il proverbio si potrebbe spiegare cos'è: le mosche rappresentano Poirot
e Race ingannati e presi "nella tela" del ragno (l'assassino), il
forte odore dell'aceto simboleggiano i falsi indizi lasciati per attirare
e quindi sviare le indagini. Segnalo infine il film "Assassinio sul
Nilo" che direi sia uno dei pochi a rendere merito ad un romanzo della
Christie; da notare soprattutto i flash-back di ogni personaggio e
di cosa avrebbe fatto ognuno se avesse compiuto il delitto. Gli attori
sono veramente azzeccati: Bette Davis nella parte della Van Schuyler,
Maggie Smith in quella dell'energica Bowers, Mia Farrow in quella
della nevrotica Jacqueline ed infine Peter Ustinov sicuramente il
miglior Poirot in tutta la storia del cinema. |
| LIBRO |
Delitto
in cielo |
| AUTORE |
tuppence@lycos.it |
| RECENSIONE |
Delitto
in cielo (Death in the Clouds il titolo originale) è il racconto dello
straordinario assassinio di un'usuraia sul volo di mezzogiorno Parigi-Londra.
Straordinario per le modalità - un terribile quanto raro ed esotico
veleno - straordinario perchè nessuno sembra conoscere la vittima
nè sembra essersi accorto di qualcosa di insolito. E' l'ambientazione
classica del Giallo: undici indiziati (i passeggeri) in un ambiente
circoscritto (la cabina posteriore di un aereo di linea), almeno uno
di loro mente, molti tacciono piccole o grandi verità, fra tutti soltanto
uno sa, Hercule Poirot. L'investigatore belga è disegnato dalla Christie
nei suoi tratti più caratteristici. Il caso lo vuole sul luogo
del delitto, particolari all'apparenza insignificanti mettono in moto
le sue "cellule grigie" che lo porteranno, tra false piste, indizi
giusti al posto sbagliato e colpi di scena - tutto secondo la tradizione
- alla risoluzione del caso. Riuscirete a leggerlo in una notte e
cercherete di districarvi tra le prove ed i suggerimenti sparsi qua
e là dall'autrice, ma come sempre, solo Hercule Poirot saprà stanare
l'assassino. |
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